Aggiornato il 17 agosto 2026.
Il Grand Est riunisce territori con identità molto forti: Alsazia, Champagne, Lorena e Ardenne. Per questo non lo descriverei come una regione uniforme. Strasburgo e Colmar hanno un carattere renano; Reims ed Épernay ruotano attorno allo Champagne; Nancy e Metz raccontano un’altra storia ancora. Il viaggio diventa molto più interessante quando si accettano queste differenze invece di cercare un’unica “Francia dell’est”.

Strasburgo: il punto di partenza più semplice
Strasburgo è ben collegata in treno e ha un centro storico che si visita comodamente a piedi. La cattedrale, Petite France, i ponti coperti e il quartiere europeo permettono di alternare architettura medievale e città contemporanea. Dormire due notti evita di trasformarla in una tappa troppo veloce.
Se arrivate in treno, sceglierei una sistemazione tra la stazione e Grande Île; se arrivate in auto, controllerei il parcheggio prima di prenotare. Potete confrontare le disponibilità su Booking.com.
Colmar e la Route des Vins d’Alsace
Colmar è più piccola e scenografica, soprattutto al mattino presto o la sera, quando i gruppi giornalieri diminuiscono. La città funziona bene come base per Eguisheim, Kaysersberg, Riquewihr e Ribeauvillé. In questa zona l’auto è molto comoda, ma non è indispensabile se vi concentrate su Strasburgo e Colmar.

Per preparare la visita potete leggere anche il nostro approfondimento su Colmar. Nei weekend dei mercatini di Natale prenoterei con largo anticipo e, se possibile, sceglierei giorni feriali.
Reims ed Épernay: viaggio nello Champagne
Reims unisce patrimonio storico e grandi maison. La cattedrale merita da sola la tappa, ma la vera differenza la fa la visita di una cantina: prenotate un orario e non cercate di concentrare tre degustazioni nella stessa giornata. Épernay, con Avenue de Champagne, è un complemento naturale.

Se guidate, pianificate con particolare attenzione le degustazioni. Un’alternativa semplice è dormire in centro e utilizzare tour o taxi per le cantine. In questo modo la giornata rimane piacevole e non ruota attorno alla ricerca di parcheggio.
Nancy: Place Stanislas e Art Nouveau
Nancy sorprende spesso chi la inserisce come tappa secondaria. Place Stanislas è uno degli spazi urbani più eleganti di Francia e il quartiere legato all’École de Nancy aggiunge un volto Art Nouveau molto diverso dall’Alsazia. Una giornata piena è sufficiente per una prima visita, due se volete musei e ritmi più tranquilli.

Abbiamo raccolto altre informazioni nell’articolo dedicato a Nancy.
Metz: architettura, cattedrale e Centre Pompidou-Metz
Metz è compatta e piacevole da esplorare a piedi. La cattedrale gotica, il quartiere imperiale e il Centre Pompidou-Metz creano un mix molto riuscito. Se avete poco tempo, la combinerei con Nancy in due giorni, dormendo in una sola delle due città e spostandomi in treno.
Troyes e il sud della Champagne
Troyes ha un centro a graticcio meno famoso di Colmar ma molto suggestivo. È una buona tappa per chi arriva da Parigi in auto e vuole entrare nel Grand Est senza dirigersi subito verso Reims o Strasburgo. La zona è nota anche per outlet e vigneti della Côte des Bar.
Verdun, Ardenne e memoria del Novecento
A Verdun il viaggio cambia tono. Memoriali, forti e campi di battaglia richiedono tempo e rispetto; non li inserirei tra due degustazioni o come rapida deviazione. Le Ardenne, invece, offrono paesaggi verdi, fiumi e un turismo più lento, ideale per chi vuole allontanarsi dalle città più visitate.
Vosgi: natura e strada panoramica
Il massiccio dei Vosgi completa bene un itinerario alsaziano. In estate offre trekking e laghi, in autunno boschi colorati, in inverno località sciistiche di scala più contenuta rispetto alle Alpi. La Route des Crêtes è una delle esperienze più piacevoli quando il meteo è stabile.
Itinerario di 7 giorni
- Giorno 1: Strasburgo.
- Giorno 2: Strasburgo e villaggi a nord o sud.
- Giorno 3: Colmar e Route des Vins.
- Giorno 4: Vosgi o castello di Haut-Koenigsbourg.
- Giorno 5: Nancy e Metz.
- Giorno 6: Reims.
- Giorno 7: Épernay e rientro.
È un itinerario intenso. Se preferite viaggiare con più calma, scegliete Alsazia + Vosgi oppure Champagne + Lorena e lasciate l’altra metà per un secondo viaggio.
Auto o treno?
Tra Strasburgo, Colmar, Metz, Nancy e Reims il treno funziona bene. Per villaggi, vigneti e Vosgi l’auto offre molta più libertà. Se il viaggio è soprattutto rurale potete confrontare le tariffe su DiscoverCars. Se invece vi muovete tra città, eviterei il noleggio per non sommare parcheggi e traffico a una rete ferroviaria già efficace.
Quando andare
Maggio-giugno e settembre-ottobre sono ottimi per città e vigneti. Dicembre è magnifico in Alsazia, ma richiede prenotazioni anticipate e tolleranza per la folla. In Champagne la vendemmia modifica ritmi e disponibilità delle visite: le cantine possono avere regole diverse, quindi è sempre meglio prenotare.
Informazioni aggiornate
Per eventi, percorsi e aperture consultate Explore Grand Est, il portale turistico ufficiale regionale. Userei le guide generali per ispirarmi, ma controllerei sempre qui le informazioni operative prima di partire.
In sintesi
Per una prima volta sceglierei Strasburgo, Colmar, Reims, Nancy e Metz. Se avete l’auto, aggiungerei almeno una giornata tra villaggi alsaziani o Vosgi. Il Grand Est non è un viaggio da fare contando quante città si riescono a spuntare: il bello sta proprio nel passaggio da una cultura locale all’altra, spesso nel giro di poche ore.